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Blockchain e supply chain nel fashion: come funziona?

Blockchain e supply chain nel fashion: come funziona?

Più di ogni altro settore, il mercato del fashion e del lusso subiscono gli effetti nefasti della contraffazione: secondo il Global Brand Conunterfeiting Report 2018, infatti, le perdite dovute alla commercializzazione di prodotti contraffatti possono essere quantificate in 98 miliardi di dollari l’anno, dei quali 30,3 miliardi derivanti dalle vendite del canale online. Dal punto di vista di chi produce, il problema non si limita al lucro cessante causato dall’invasione di prodotti contraffatti ma va ben oltre: visto che non tutti i consumatori sono in grado di distinguere a prima vista il prodotto originale dal contraffatto – che in molti casi è una replica apparentemente identica – questo riduce la percezione di qualità del prodotto, estende in modo anomalo il target di indumenti esclusivi (che, di conseguenza, non lo sono più) e causa un danno importante all’immagine del brand. 

In aggiunta a tutti gli interventi preventivi e repressivi già in essere, le aziende di moda stanno guardando con grande interesse la tecnologia blockchain, soprattutto per la sua capacità di assicurare trasparenza in tempo reale lungo tutta la filiera. Usare blockchain all’interno della supply chain significa – in termini molto pratici – prendere un prodotto, andare a ritroso e ottenere un’immensa quantità di dati su tutto il processo che va dall’acquisto delle materie prime all’arrivo in negozio, passando attraverso diverse trasformazioni. Pur tenendo conto della complessità di certe catene di fornitura, quanto appena descritto è realizzabile anche con strumenti centralizzati che non c’entrano nulla con la blockchain, ma le aziende si stanno orientando verso il concetto di registro distribuito (che è alla base di blockchain) per via della maggior semplicità di implementazione in supply chain complesse e, soprattutto, per la sua sicurezza e immutabilità, a garanzia della massima trasparenza.  

 

I vantaggi di blockchain nel fashion, per aziende e consumatori 

L’idea di usare blockchain nel settore della moda è legata alla necessità di trovare un efficiente sistema anticontraffazione, fondamentale per le aziende ma anche (e in alcuni casi, soprattutto) per i consumatori. Nel 2017, l’azienda Babyghost iniziò a inserire nei propri capi i chip NFC, tramite i quali i clienti potevano risalire all’origine del prodotto e alle sue caratteristiche. Basata su tecnologia blockchain, questa funzionalità permette a Babyghost di creare una sorta di passaporto digitale” del capo d’abbigliamento e di certificarne la storia e l’autenticità agli occhi del cliente. Così l’azienda ha maggiore visibilità su tutto il processo e il consumatore ha la certezza di acquistare un prodotto in regola dal punto di vista qualitativo e rispettoso dei parametri di qualità imposti dall’aziendaPerché se è vero che certi prodotti, per loro natura o per le modalità con cui sono venduti, sono facilmente etichettabili come contraffatti, ci sono anche tante zone grigie in cui il consumatore – sempre più consapevole della quantità ingente di prodotti contraffatti sul mercato – non acquista se non ha l’assoluta certezza dautenticità.  

Se è vero che la difesa della proprietà intellettuale è il primo motivo che ha spinto i produttori a interessarsi di blockchain, non è però l’unico beneficio possibile. Di seguito, alcuni vantaggi evidenti che un registro distribuito, sicuro e immutabile può offrire al settore della moda. 

  • Valutazione efficienza della Supply Chain 

Una maggiore visibilità su tutta la catena di distribuzione permette alle aziende non solo di verificare l’origine dei componenti dei propri prodotti, ma anche di studiare facilmente l’efficienza del processo, evidenziano eventuali colli di bottiglia lungo l’iter che va dall’acquisto delle materie prime alla consegna presso il domicilio del cliente finale.   

  • Valutazione qualità delle risorse primarie 

Blockchain permette alle aziende di risalire agevolmente alle materie prime usate in produzione, identificando eventuali componenti dalla qualità inferiore agli standard richiesti. Inoltre, la sicurezza della tecnologia blockchain, che deriva dal fatto di essere un registro distribuito e non centralizzato, permette alle aziende di rilevare immediatamente eventuali tentativi di alterazione fraudolenta dei registri.  

  • Verifica requisiti di qualità e compliance normativa 

I produttori non devono semplicemente acquistare i migliori componenti al costo minore, ma anche rispettare una normativa che, in certi Paesi e determinati settori, può essere piuttosto stringente. Anche qui, la trasparenza e l’immutabilità fornite da blockchain su tutto il processo produttivo permettono all’azienda di verificare rapidamente l’aderenza al quadro normativo di riferimento. 

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