<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=150415092460129&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">

Visione

Offerta

Scenari

Tecnologie di Frontiera

Ruoli

Tilt

Bot, AI e machine learning per una vacanza last second

Bot, AI e machine learning per una vacanza last second

Quello che un tempo avrebbe richiesto infinite telefonate, oggi si può fare comodamente da casa: il merito, squisitamente tecnologico, è una miscela di Bot, AI e machine learning al servizio della vacanza last second. Non tutti infatti hanno la possibilità di organizzare le vacanze con mesi di anticipo. Vincoli familiari, lavorativi o anche solo una normale incertezza fanno sì che molti organizzino il viaggio dell’anno a pochi giorni dalla partenza.

In che modo Bot, AI e machine learning possono aiutare chi deve organizzare in tempo zero un viaggio rilassante? Partiamo col dire che oggi esistono svariati strumenti capaci di rendere semplice e veloce il processo di prenotazione di un’intera vacanza, anche se pochi minuti prima non si aveva neppure idea della destinazione. Servizi come Google Lens, per esempio, permettono di risalire in un attimo alla località ritratta in un’immagine trovata su Internet, e da qui avviare il processo di prenotazione del viaggio, partendo dai trasporti, per poi passare alle strutture alberghiere e, perché no, alle attrazioni turistiche della zona. L’avvento e la grande diffusione degli assistenti virtuali domestici come Alexa, Siri e Google Assistant è la dimostrazione evidente di come Bot e AI possano miscelarsi in modo vincente; questo fa sì che il viaggio possa essere impostato anche ‘a voce’, e allo stesso modo si possano ottenere informazioni sulle previsioni meteo e sulla presenza o meno di eventi locali, così da gestire la pianificazione con cura anche se manca davvero poco alla partenza.

Pur trattandosi di un procedimento che coinvolge strumenti e funzionalità diverse, il processo di selezione e prenotazione della vacanza last minute (o ‘second’) non potrebbe mai essere così rapido ed efficace senza i recenti sviluppi in materia di AI, machine learning e della sua ‘interfaccia’ preferita: il bot, o meglio il chatbot.

 

Bot, AI e machine learning per una vacanza last second indimenticabile

A questo scopo, il chatbot è l’interfaccia che permette la scelta e la prenotazione del viaggio tramite linguaggio naturale. Un bel vantaggio, soprattutto quando i tempi sono stretti e perdere anche solo un giorno nella scelta del volo migliore, della destinazione preferita o della struttura alberghiera abbassa le possibilità di partire in tempo. Ma il grosso, com’è logico che sia, lo fa il ‘motore’ del bot, cioè l’Intelligenza Artificiale.

Per comprendere l’impatto di AI nel settore del turismo, e quindi anche nell’organizzazione di una vacanza all’ultimo istante, si può partire proprio dalle indecisioni tipiche dell’essere umano che ancora oggi sono uno degli elementi che rendono preziosa la consulenza di un’agenzia di viaggi. Se la vacanza è condivisa con più persone, potrebbe non esserci accordo sulla destinazione, ma anche se si è single si può essere indecisi, non sapere dove andare e avere difficoltà a comprendere quale sia l’abbinamento migliore tra il volo e il soggiorno, quale la combinazione di voli più vantaggiosa e via dicendo. Tra l’altro, oggi siamo in piena era di organizzazione self-service, conseguente alla digitalizzazione dei processi d’acquisto e al proliferare delle agenzie di viaggio online. Se in condizioni normali, prendersi del tempo per esaminare le opzioni, farsi suggerire, magari fare una visita all’agenzia e poi riflettere sarebbe lecito e corretto, qui la lotta contro il tempo è reale e bisogna ridurre al minimo le indecisioni.

Ed è proprio qui che emerge tutto il potenziale dell’Intelligenza Artificiale, un tema in continuo divenire sul quale l’industria del turismo ha perennemente gli occhi puntati. Anche qui, come in tanti altri ambiti, un aspetto che tiene banco è proprio quello del rapporto tra AI e la professione tradizionale dell’agente di viaggio. Infatti, l’Intelligenza Artificiale, o meglio il machine learning, se adeguatamente ‘addestrato’ a comprendere le esigenze del proprio cliente, può generare un’esperienza di viaggio altamente personalizzata, che è proprio ciò che le persone vogliono e per le quali – si suppone – sarebbero disposte a spendere anche di più.

Anche qui, tutto parte dalla centralità del dato e dalla capacità dei sistemi evoluti di ‘sintetizzare’ informazioni provenienti da diverse fonti convogliandole verso un risultato pratico, che nella fattispecie è il suggerimento di una vacanza personalizzata. A seconda delle informazioni a sua disposizione, l’AI può comprendere i gusti del cliente desumendoli dai rapporti precedenti, dalle stesse conversazioni avute con il chatbot che è la sua manifestazione concreta, oppure da informazioni pubblicamente accessibili (come i social network). Poi, può miscelare questi dati con la disponibilità dei voli, con le previsioni meteo, con eventuali fatti rilevanti nella zona di interesse e proporre quelle due o tre opzioni che, con buona probabilità, soddisferanno le esigenze di chi vuole godersi un po’ di meritato riposo. Il bello di tutto ciò è appunto il fattore personalizzazione: chi ama l’avventura riceverà suggerimenti di un certo tipo, chi adora le città d’arte un altro, chi vuole godersi il relax in spiaggia un altro ancora. Con la certezza, oltretutto, che i voli ci siano e che – se anche i costi non saranno i più bassi in assoluto a causa dello scarso preavviso – saranno comunque i migliori disponibili su piazza.

Tutto ciò spiega da un lato cosa sia possibile fare già oggi, dall’altro le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale nel settore del turismo, potenzialità che – se sfruttate al 100% - porteranno la vacanza last second ad essere soddisfacente tanto quanto una organizzata con mesi di anticipo.

Buon viaggio.

Chatbot Come Funziona

Iscriviti al Blog