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Chatbot, come si compra ON-Bot di Teorema?

Chatbot, come si compra ON-Bot di Teorema?

Solitamente, se l’azienda non ha ancora attivato i chatbot nella propria organizzazione, è perché teme di dover effettuare investimenti importanti e difficilmente prevedibili: c’è un software da acquistare, hardware interno da aggiornare, costi di manutenzione che si riflettono sull’IT e via dicendo. In realtà, oggi la situazione è molto più semplice e, appunto, prevedibile: certo, c’è sempre la possibilità di assoldare un team di sviluppatori ad hoc, e creare il proprio chatbot da zero (o quasi), ma l’ipotesi più semplice ed efficiente consiste nell’adattare alle proprie esigenze chatbot già esistenti, eliminando del tutto la fase di sviluppo del software.  

Questo è il modello adottato da Teorema per ON-Bot, che viene proposto in modalità as-a-service, ovvero completo di tutto, ricco di funzionalità, facilmente adattabile alle proprie esigenze e accessibile con una semplice connessione web. Ciò significa che l’unico onere per l’azienda è il canone mensile. Ciò rende la spesa di ON-Bot non solo abbordabile per la maggior parte delle aziende, soprattutto in funzione del previsto e rapido abbattimento dei costi, ma anche pienamente prevedibile, con massima soddisfazione degli imprenditori.  

 

ON-Bot: i servizi compresi nelle due versioni 

ON-Bot di Teorema è disponibile in tre versioni e risponde, in ognuna di esse, ad esigenze differenti. Lversione Standard di ON-Bot comprende tutti i componenti del prodotto, tra cui il portale web di gestione, permette una completa personalizzazione e fino a 10.000 chiamate al database ogni mese. Inoltre, ON-Bot consente all’azienda di gestire tre Knowledge Base (KB) separate con la possibilità di importarle da file Excel, una piattaforma di Analyticsla possibilità di avere illimitati utenti del CMS e le traduzioni automatiche. Cosa ancor più interessante, ON-Bot standard comprende la funzionalità di Live Chat, che permette di affidare la conversazione a un operatore, così da alternare l’automazione del bot con l’esperienza di un professionista; troviamo anche la funzionalità domande frequenti, che propone in automatico all’utente le richieste che il bot riceve con frequenza maggiore, nonché diverse funzionalità non ancora disponibili ma già annunciate come cognitive searchsentiment analysis e le risposte proattive.  

La versione Light è pensata per le realtà che vogliono ‘toccare con mano’ i benefici dell’AI e dell’automazione tramite chatbot: questa versione include tutte le feature di base di ON-Bot a un prezzo inferiore e permette di usufruire della prova gratuita di 30 giorni, al pari della versione standardON-Bot Light comprende – a differenza della versione standard – 5.000 chiamate al database al meseuna sola Knowledge Base, supporto per un solo utente all’interno del CMS e assenza di traduzioni automatiche, Live Chat e Domande Frequenti 

In aggiunta alle due versioni citate esiste una terza opzione, ovvero ON-Bot Enterprisela versione di ON-Bot customizzata in funzione delle esigenze specifiche dei clienti, con funzionalità avanzate come il Machine Learning, il supporto multilingua e integrazioni custom a seconda delle esigenze del cliente proposta in modalità progettuale.  

 

Quanto costa ON-BotE quanto non averlo? 

Posto che entrambe le versioni di ON-Bot dispongono di una modalità Try&Buy di 30 giorni, ON-Bot Standard viene proposto a 599 euro al mese, mentre la versione Light costa 199 euro al mese.  La tariffa unica mensile e l’approccio Cloud sono di per sé garanzia di trasparenza e prevedibilità di costoma spesso le aziende si interrogano sui costi indiretti portati dall’implementazione di un chatbot e, in particolare, quelli legati all’integrazione nei propri sistemi. Anche qui, ON-Bot è una garanzia: se, come accade in buona parte dei casi, l’idea è quella di integrare il bot nel proprio sito web, e-commerce o Intranet per gestire le richieste interne, bastano poche righe di codice per avere il bot a propria disposizione. In caso contrario, quando invece si tratta di configurazioni più complesse come, per esempio, l’integrazione con altri sistemi, i casi sono due: o ci si basa su una funzionalità già esistente, come nel caso dell’integrazione con il CRM di Salesforce, oppure si può richiedere un’integrazione ad hoc che renda il chatbot più versatile e ‘competente’ 

Per concludere, il costo di un chatbot come ON-Bot deve essere valutato in funzione dell’incremento di efficienza e dei risparmi che è in grado di generare, ma può essere interessante anche adottare il punto di vista inverso domandarsi quanto costi ‘non’ adottare un chatbot. Ovvero, quali costi si continuerebbero a sostenere qualora si decidesse di non cambiareAnche se la questione è difficilmente quantificabile, la consistenza dei costi “occulti” è sotto gli occhi di tutti: quanto valutare, per esempio, un cliente che attende mezzora prima di parlare con un operatore al telefono? Come trasformare in una cifra esatta gli inevitabili ritardi dell’help desk IT (quello composto da persone, s’intende) nel caso di smarrimento di una password? Quanto costa all’azienda un neoassunto poco produttivo perché non assistito in fase di onboarding? In tutti questi casi è difficile – sia pur non impossibile – arrivare a un numero esatto, ma la certezza è che i benefici indiretti dei chatbot possono essere rilevanti tanto quanto quelli diretti, e che il costo da affrontare sia irrisorio in funzione delle potenzialità dello strumento.   

Insomma, i motivi per usare ed essere soddisfatti di ON-Bot non mancano: nel frattempo, se si desiderano ulteriori informazioni si può visitare il sito dedicato.  

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