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Cinque modi di fare marketing con i chatbot

Cinque modi di fare marketing con i chatbot

Fare marketing con i chatbot è ormai oggi una realtà consolidata. Se è vero infatti che non esiste funzione aziendale che non possa diventare più efficace con l’impiego dei chatbot,

 è anche certo che se fosse necessario evidenziarne una, cioè identificare la più ‘adatta’ all’integrazione di un assistente virtuale, non ci sarebbero esitazioni a scegliere il marketing. Nel rapporto con il mercato e con i soggetti che lo popolano, il marketing trova nel chatbot, infatti, un alleato essenziale per ridurre la distanza tra l’azienda e il suo potenziale cliente, ottenere informazioni su cui impostare le proprie attività, far crescere la popolarità e l’autorità del brand e anticipare le esigenze del proprio target di riferimento.

Soprattutto negli ultimi anni, da quando cioè le aziende comunicano tramite i canali web e i social network, la distanza tra l’azienda e il consumatore va ridotta il più possibile: le persone – specie le generazioni più giovani – si aspettano un colloquio ‘alla pari’ con i brand e desiderano contattarli in modo semplice e rapido. Per quanto la comunicazione telefonica continui ad essere possibile, i limiti fisiologici derivanti dal sovraffollamento di richieste diventeranno presto intollerabili. A quel punto il chatbot sarà l’unico modo di contatto, disponibile per 24 ore al giorno, efficace nelle risposte e nei servizi erogati: i clienti saranno più soddisfatti, il marketing avrà più informazioni su di loro e potrà creare prodotti e servizi personalizzati, alimentando un circolo virtuoso che farà bene a entrambi.

 

Come fare marketing con i chatbot?

Ci sono diversi modi per impiegare efficacemente un chatbot nelle proprie attività di marketing, che vanno dalla comunicazione proattiva con i visitatori del sito web alla generazione di esperienze ad hoc, ma senza dimenticare la vendita diretta. Ecco alcune modalità:

  • Comunicazione diretta con i visitatori del sito e dei canali social
La capacità di creare un legame diretto con il proprio cliente, potenziale o consolidato, è un aspetto fondamentale per il marketing dell’azienda. I numeri, qui, parlano chiaro: secondo Business Insider, l’80% delle aziende ha intenzione di dotarsi di un chatbot entro il 2020. Anche se il rapporto non conduce a una vendita diretta, la capacità di soddisfare le richieste del cliente e generare insight specifici sulle sue preferenze ha un valore inestimabile per chi cerca di anticiparne le necessità e sviluppare prodotti e servizi ad hoc. L’integrazione del bot all'interno del sito web aziendale e dei canali social (sia in un modello B2B che B2C) è quindi la prima cosa che il marketing dell’azienda dovrebbe valutare.

 

  • Vendita di prodotti e/o servizi
Se l’azienda ha un canale di vendita online, la capacità di finalizzarla tramite un chatbot di marketing è un altro aspetto da prendere in considerazione, almeno per un motivo: il sito può offrire la migliore user experience al mondo, ma non potrà mai competere – come immediatezza e semplicità – con una richiesta diretta a un assistente virtuale. Che in più, se dotato di algoritmi di AI, può anche fungere da personal shopper e massimizzare le possibilità di concludere la vendita.

 

  • Accompagnare il cliente nel customer journey
Il processo che conduce un visitatore del sito web dal primo contatto con l’azienda fino all’acquisto può essere lungo e laborioso poiché si tratta – in buona sostanza – di accompagnarlo attraverso diverse fasi che trasformano la semplice curiosità in un interesse concreto. Il chatbot, volendo costruire un rapporto con il lead (potenziale cliente), può fornirgli informazioni, documenti, brochure e materiali di ogni genere, automatizzando alcune fasi di questo processo. In alcuni casi è possibile arrivare fino alla vendita, in altri toccherà al team di sales perfezionarla, ma in entrambi i casi il beneficio è tangibile. 

 

  • Migliorare l’engagement
Qui ci si riaggancia al primo punto. Per migliorare il rapporto con il cliente, sia esso effettivo o potenziale, bisogna coinvolgerlo. Motivo per cui la comunicazione social è ormai un’attività fondamentale per tutte le aziende. Il chatbot può sfruttare i canali di comunicazione con il cliente per iniziare una conversazione e avvicinare a sé l’interlocutore, facendo molto bene anche all'immagine del brand. Ma attenzione a non esagerare: se il chatbot diventa invadente, l’effetto boomerang è dietro l’angolo.

 

  • Feedback diretti

Il chatbot per il marketing può essere programmato per chiedere ai clienti un feedback sull'esperienza di acquisto e di gestione della fase post-vendita. In questo modo l’azienda ottiene informazioni preziosissime e può anche impostare un  trattamento personalizzato per mantenere alta la reputazione del brand.

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