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5 (più uno) modi in cui le nuove tecnologie stanno aiutando le aziende a posizionarsi meglio rispetto ai competitor

5 (più uno) modi in cui le nuove tecnologie stanno aiutando le aziende a posizionarsi meglio rispetto ai competitor

L'arena competitiva è sempre più affollata: ogni giorno sbucano da tutte le direzioni nuovi concorrenti pronti ad erodere alla nostra azienda quote di mercato, là dove di solito posizionamento e offerta sono più sguarniti. Presidiare ogni punto è impossibile. L'unica strategia praticabile consiste nel costruire con clienti e partner un legame così forte da resistere agli assalti dei competitor e allo stesso tempo in grado di far incontrare domanda e offerta nei luoghi e nei momenti giusti, rafforzando il business nel momento stesso in cui si sviluppa. Utopia? No, non più. E questo grazie alle tecnologie digitali. Ci sono diversi modi in cui le nuove soluzioni, a cavallo tra hardware, software e processi, riescono ad aiutare le aziende a posizionarsi meglio sul mercato globale. Eccoli:

Conoscere il mercato (e ottimizzare l'organizzazione) attraverso gli analytics

L'analisi dei dati è sempre più cruciale per scoprire chi si è davvero e quale ruolo effettivamente si ricopre sulla scena. Le piattaforme analitiche permettono di raccogliere, elaborare e valorizzare i dati (da quelli contenuti negli archivi aziendali a quelli prodotti dalle interazioni con clienti e partner, fino alle informazioni ricavate da social network e altre fonti esterne) per sintetizzare insight in grado di guidare il business, permettendo al management – ma anche ai collaboratori, su tutti i livelli – di prendere decisioni informate e ottimizzare i processi, risparmiando tempo e denaro, in funzione delle reali esigenze dei clienti. Velocità e semplicità sono le parole d'ordine di questo approccio, ormai semplicemente indispensabile non solo se si punta alla crescita, ma anche solo se non si intende perdere vantaggio competitivo rispetto a chi ha già intrapreso questa strada.

Seguire clienti, prodotti e servizi grazie all'IoT

Gli oggetti connessi stanno diventando una realtà sempre più consolidata. L'Internet of Things, per molti anni una promessa, è oggi una rete su cui automobili, apparecchiature per la casa, dispositivi mobile e wearable comunicano tra loro e con le centrali operative per scambiare informazioni e attivare servizi su misura. Presidiare questo universo, che ha appena cominciato a espandersi, significa imparare a conoscere (previa la sua autorizzazione, naturalmente!) a fondo il proprio cliente e le sue abitudini, i suoi gesti, le sue necessità, accompagnandolo in un quotidiano che si snoda tra lavoro, tempo libero e consumi: un flusso sempre più indistinto rispetto al quale un'azienda o un brand possono diventare indispensabili (perché realmente utili) compagni di viaggio.

Catturare lo sguardo (e non solo) con il Digital Signage

A volta passa in secondo piano, ma la capacità di attrarre l'attenzione dei consumatori nei luoghi deputati al momento topico del rapporto tra azienda e cliente (l'acquisto!) rimane assolutamente fondamentale. Per questo si possono sfruttare gli schermi digitali, le cui prestazioni e la cui interattività continuano a progredire, per creare un link con i sensi delle persone attraverso l'intrattenimento e abilitando nuove modalità di accesso a informazioni e servizi facendo leva sulla connettività con i mobile device.


Comunicare meglio fuori e dentro l'azienda mediante i Business Social Media 

Quanto appreso grazie ai dati deve essere valorizzato e condiviso attraverso sistemi di comunicazione efficaci, che permettano alle pareti aziendali di essere permeabili senza compromettere la riservatezza e la sicurezza delle informazioni. A questo provvedono le piattaforme di Business Social Media, che catapultano nel mondo professionale la User Experience e la capacità di condivisione tipiche dei social network tradizionali. Opportunamente predisposti, questi sistemi diventano anche interfacce utili a comunicare direttamente con i clienti, che possono anche prendere parte a survey o studi per la generazione di idee su nuovi servizi e prodotti. Più engagement di così...

Risolvere (o prevenire) i problemi sfruttando l'intelligenza artificiale 

L'apporto umano nei processi bidirezionali di comunicazione è, e rimarrà,  imprescindibile. Ma proprio perché il customer care sta evolvendo sempre più verso un servizio standard eppure personalizzato, l'adozione di chatbot e assistenti virtuali costruiti su soluzioni di Intelligenza Artificiale si rivelerà strategica per gestire in maniera più efficace problemi o reclami. E in molti casi servirà addirittura a prevenirli: mettendo a sistema le tecnologie sopra citate (dall'IoT agli analytics, passando per il Cognitive Computing), diventa possibile intervenire su un disservizio prima ancora che si verifichi, portando – va da sé – valore inestimabile ai clienti, e riducendo le (costose) azioni di retention.

Dematerializzare, sempre e comunque 

Sottesa a tutte le tecnologie sopra citate deve esserci la tensione costante verso la dematerializzazione di tutti i processi aziendali. Banalmente, partendo dall'eliminazione della carta, andando poi progressivamente a intaccare attività più complesse, creando per esempio digital workspace che permettano alle risorse e ai collaboratori di lavorare virtualmente ovunque. Quello della dematerializzazione è uno sforzo che va profuso in tutte le direzioni, a valle e a monte dell'offerta, con l'obiettivo di coinvolgere partner e fornitori in una trasformazione destinata a rivoluzionare l'intera supply chain. E ancora una volta, a tutto vantaggio della facoltà di posizionarsi meglio rispetto ai competitor. Anche dietro le quinte.

 

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