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Come coinvolgere i clienti e creare un effetto WOW grazie alla NUI (Natural User interface): l'approccio di Teorema al caso Pirelli

Come coinvolgere i clienti e creare un effetto WOW grazie alla NUI (Natural User interface): l'approccio di Teorema al caso Pirelli

Creando un totem interattivo capace di leggere i movimenti dei clienti attraverso la tecnologia Kinect, il team guidato da Robert Vrcon, Direttore Generale Teorema Engineering, ha sviluppato una soluzione capace di offrire un'esperienza peculiare nei flagship store del colosso degli pneumatici ma che può essere declinata anche in altri ambiti.

Si può dialogare con i propri clienti in maniera tradizionale oppure li si può letteralmente stupire, aggiungendo a un servizio o a un prodotto di qualità un'esperienza più che peculiare: unica. Non servono effetti speciali. Per rendere memorabile e coinvolgente un'interazione è sufficiente sfruttare la tecnologia a disposizione e un po' di creatività. Grazie alla NUI (Natural User Interface), per esempio, anche una visita a una stazione di servizio per il cambio gomme può trasformarsi in un'occasione di intrattenimento. È ciò che ha fatto Pirelli avvalendosi della collaborazione di Teorema. Il colosso degli pneumatici era in cerca di un'idea per riservare ai visitatori dei propri flagship store – parliamo quindi di clienti premium – un'esperienza differenziante, un modo nuovo di accedere alle informazioni sui prodotti e di interagire con il brand. La risposta è arrivata dal team di Robert Vrcon, Direttore Generale Teorema Engineering, che è riuscito a sfruttare la tecnologia Kinect per sviluppare in tempi rapidi una soluzione su misura ma ulteriormente implementabile, sia rispetto alle esigenze di Pirelli, sia adattandosi ad altre situazioni d'uso in settori completamente diversi.

Di cosa aveva bisogno esattamente Pirelli e come avete interpretato quell'esigenza?

Robert Vrcon: L'azienda voleva proiettare un'immagine più moderna del proprio servizio, dare un'anima alla comunicazione in negozio e soprattutto differenziare l'esperienza dei clienti VIP che visitano i suoi flagship store, con una sperimentazione da avviare nella stazione di servizio di Los Angeles. L'obiettivo era offrire un contatto peculiare, riconoscendo il cliente – se in presenza di profilazione – dalla targa e predisponendo attraverso un totem interattivo un layout personalizzato. Si sarebbe potuto procedere con un approccio tradizionale, partendo da soluzioni di digital signage e sfruttando per esempio il classico touch screen. Invece abbiamo puntato sull'effetto WOW, proponendo un'interfaccia Kinect estremamente semplice ma molto più stimolante, grazie alla quale gli utenti possono accedere ai contenuti di Pirelli, come le brochure e i configuratori di pneumatici, attraverso i propri gesti, in maniera del tutto naturale.

Quali sono le prerogative di questa soluzione?

Robert Vrcon: Innanzitutto le Natural User Interface sono coinvolgenti: offrono all'azienda la possibilità di creare nuovi espedienti per attirare l'attenzione. Stimolano l'interazione, portano l'utente a giocare con l'interfaccia e quindi ad approfondire i contenuti. In secondo luogo le piattaforme che le ospitano possono essere collegate ai sistemi CRM per visualizzare promozioni e suggerimenti coerenti con quanto esplorato dal cliente e – nel caso quest'ultimo sia profilato – con le sue preferenze e abitudini. Ma ci tengo a sottolineare che più che un veicolo per le iniziative basate sulle attività di profilazione, questa soluzione è un portale di dialogo, uno strumento che permette all'azienda di raccontarsi meglio. Mantenere l'esperienza fluida significa puntare su un'interfaccia semplice. Troppa complessità renderebbe caotica la navigazione.

Quali sono le potenzialità di questa applicazione e in quali altri contesti può essere inserita?

Robert Vrcon: Non facciamo fatica a immaginarla in qualsiasi scenario che presuppone la presenza di uffici sparsi sul territorio. Penso ad agenzie assicurative e immobiliari, ma anche a strutture pubbliche e specialistiche. Alcune aziende ci hanno interpellato per utilizzarla come strumento di gestione delle code. Dopotutto è qualcosa a cui la maggior parte degli utenti non è ancora abituata. Implementando i totem che usano la Natural User Interface con soluzioni Cognitive, per esempio, si potrebbe dare vita a chatbot che renderebbero l'interazione e l'erogazione di informazioni ancora più intuitive. Ma penso anche all'installazione in ambito manifatturiero. Un sistema Kinect sarebbe utilissimo per indirizzare esigenze specifiche all'interno degli stabilimenti, come per esempio l'accesso alla manualistica o alle procedure di sicurezza in situazioni in cui non è possibile utilizzare i touch screen, magari perché si indossano guanti di protezione. Anche in questo caso, le bacheche elettroniche potrebbero essere personalizzate in base alla profilazione effettuata sugli utenti. La tecnologia c'è, ed è a portata di mano. Il limite è solo l'immaginazione.

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