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Come ingaggiare i clienti con i Bot

Come ingaggiare i clienti con i Bot

Il bot è uno strumento formidabile per il marketing. Ma chi lo immagina solo come soluzione per il contact center in funzione di assistente virtuale per la risoluzione di problemi o per la richiesta di informazioni su prodotti e servizi ha in mente solo parte del suo enorme potenziale. Il bot, infatti, può essere utilizzato proattivamente per ingaggiare i clienti e convertire le visite sul sito Internet o sulla mobile app aziendale in azioni concrete, innescando o perfezionando la customer journey che ha come risultato finale la transazione, e quindi l'aumento di fatturato. Sono quattro le modalità con cui è possibile attirare l'attenzione dei clienti e produrre effetti rilevanti sulle vendite. Vediamo quali.

 

Stupire i clienti con un effetto “WOW”

Per quanto i bot siano ormai una tecnologia nota al grande pubblico, fa sempre un certo effetto dialogare con una macchina, stupendosi di quanto possa risultare “umana” nella conversazione. Quindi dotare il sito Internet o la mobile app di un chatbot è già di per sé una scelta che aumenta l'appeal dell'interazione. Se poi il bot viene istruito per reagire a determinate azioni degli utenti (come per esempio l'apertura di file multimediali o lo scrolling di specifiche sezioni del portale) o a riconoscerli, dopo la loro autenticazione, salutandoli per nome, l'effetto “WOW” si moltiplica. A dirla tutta, il limite è solo la fantasia: ogni azienda sa –o dovrebbe sapere– cosa piace ai propri clienti e può di conseguenza impostare le azioni o la stessa “personalità” del bot in modo da andare incontro a quelle caratteristiche e preferenze.

 

Divertire e premiare, sfruttando la logica della gamification

Per esempio si può puntare sui meccanismi della gamification: un bot è perfetto per conferire a un sito Internet un tocco di brio con battute, indovinelli, piccoli quiz e giochi di abilità che riescano a coinvolgere il cliente nel modo più naturale del mondo, ovvero facendolo divertire. I rompicapo, perché no, potrebbero anche essere formulati per aumentare l'awareness del brand o estendere la conoscenza dei prodotti e dei servizi proposti dall'azienda. Per incentivare la partecipazione, infine, a ciascun gioco può essere associato un programma a premi che preveda l'assegnazione di punti convertibili in sconti per gli acquisti.

 

Sfruttare la conoscenza delle abitudini degli utenti per personalizzare l'offerta

Se il marketing ha lavorato così bene da riuscire a costruire un parco clienti fidelizzato, il bot diventa l'interfaccia migliore per personalizzare, in base alle specifiche esigenze di ogni visitatore, messaggi e offerte. Basta che gli utenti accedano al sistema utilizzando le proprie credenziali per avere la sensazione di essere accolti in un negozio in cui si è clienti abituali, dove la frequentazione e la conoscenza di gusti, abitudini e preferenze trasmettono cura, attenzione e fiducia, eliminando le naturali frizioni che separano un'intenzione d'acquisto dalla transazione.

 

Fare leva sulla capacità di risolvere i problemi per giocare la carte dell'upselling

Come già detto, di solito i bot vengono utilizzati primariamente per fornire assistenza alla clientela. Questa funzione delicatissima e strategica ha però un enorme potenziale e non va sottovalutata nell'ottica di incrementare le vendite: nel momento in cui un cliente comunica un problema, infatti, esprime anche un'esigenza. Dopo aver risolto la criticità, il bot può sfruttare l'occasione per sondare l'attitudine dell'utente a ricevere offerte e promozioni che possano migliorare la sua soddisfazione anche in relazione alla situazione che ha appena sperimentato. A pensarci bene, è forse questo il modo migliore per generare valore sia per l'azienda sia per il cliente.

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Topics: bot

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