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Finance: le 4 cose che finalmente puoi fare con Power BI

Finance: le 4 cose che finalmente puoi fare con Power BI

Per comprendere la centralità della business intelligence e di Power BI nell’ambito dell’ecosistema finanziario, giova ricordare che da qualche anno gli operatori sono soggetti a forti pressioni che derivano dall’evoluzione stessa del mercato: per esempio, limitando il discorso all’ambito bancario, gli incumbent devono fare i conti con una normativa che incentiva la concorrenza e lo sviluppo di nuovi modelli di business (PSD2), ma anche misurarsi con soggetti sempre più agili, veloci, vicini al cliente e capaci di creare una customer experience pressoché perfetta, come le fintech.

In questo scenario, il ricorso alla business intelligence (la cui icona è Microsoft Power BI) risulta assolutamente necessario: solo tramite l’analisi dei dati, le banche possono infatti adeguarsi a uno scenario che richiede l’ottimizzazione di tutti i processi, lo sviluppo di prodotti vicini alle esigenze del cliente, la minimizzazione dei rischi e la fornitura di nuovi servizi a valore aggiunto, oltre – ovviamente - alla compliance normativa. In ambito finanziario, la business intelligence non è una novità dell’ultim’ora, poiché da tempo l’approccio data-driven sorregge le decisioni importanti, lo sviluppo di prodotti e le strategie di minimizzazione dei rischi, fornendo KPI fondamentali per qualsiasi aspetto dell’attività, da quelli finanziari a quelli maggiormente operativi.

Eppure, la business intelligence è sempre stata un processo laborioso: valorizzare i dati presupponeva infatti non solo un obiettivo ben definito, ma anche competenze tecniche che ben pochi possedevano, soprattutto in ambito di estrazione e trasformazione dei dati. Col risultato di effettuare un’analisi con strumenti validi ma limitati, come Excel, oppure affidarsi all’IT, che possedeva (e possiede) tutte le competenze e gli strumenti necessari, ma talvolta non ha quell’agilità di cui il business ha bisogno per ottenere risultati veloci e di qualità. Qui emerge il valore ‘congiunto’ di Power BI e di Teorema.

 

Power BI, per la valorizzazione dei dati

Tra i servizi che Teorema propone ai propri clienti vi è lo studio e l’implementazione di soluzioni di business intelligence, rigorosamente personalizzate in funzione delle esigenze specifiche. Lo strumento adottato è il noto Power BI di Microsoft, scelto da Teorema per la sua flessibilità, la capacità di adattarsi a un’infinità di fattispecie concrete e anche la sua semplicità gestionale, che è tale da rendere accessibile e inclusiva la business intelligence. Ecco quattro aspetti che lo dimostrano:

 

- La business intelligence diventa self-service

Con Power BI la business intelligence non ha più bisogno di passare obbligatoriamente dall’IT. È il business a usare lo strumento a seconda delle proprie esigenze, delle informazioni che vuole ottenere e dei report che intende generare. Power BI rende la business intelligence self-service proprio perché non richiede professionalità specialistiche per essere sfruttata al meglio. Business e IT possono comunque collaborare, poiché a quest’ultima vengono affidati strumenti tecnici avanzati per una profondità di analisi maggiore, ma non c’è obbligo in tal senso. I benefici sono quindi due: meno pressioni sull’IT, che si può dedicare a portare innovazione in azienda, e accelerazione del time-to-market. Con Power BI, la valorizzazione dei dati è davvero questione di qualche ora, così come la realizzazione di report personalizzati da esportare direttamente in Power Point.

 

- Tutta il processo ETL (Extract, Transform, Load) è visuale

A ben vedere, la Self-BI c’è sempre stata, ma si basava unicamente sui file Excel. Con Power BI ci si può connettere in un attimo a ogni fonte di dati (Excel compreso), e soprattutto la pipeline di raccolta e trasformazione del dato non richiede la scrittura di codice o di tutte le formule che erano necessarie nell’era Excel. Bisogna conoscere lo strumento e sapere precisamente ciò che si vuole, perché per il resto si gestisce tutto con bottoni e azioni.  

 

- Valorizza i dati grazie ad AI e Machine Learning

Sfruttare l’intelligenza artificiale è un’altra cosa che senz’altro non si poteva fare in era Excel. Con Power BI, nelle varie fasi di lavoro è possibile inserire in modo semplice algoritmi di Machine Learning / AI forniti da Azure, eventualmente coinvolgendo personale competente in materia di Data Science per la personalizzazione.

 

- Un’infinità di oggetti visivi

Tra quelli disponibili nativamente o sul Marketplace c’è senz’altro l’oggetto ideale per rappresentare visivamente l’informazione richiesta. La potenza di rappresentazione visiva dei dati è elevatissima, nonché di ultima generazione. Per esempio, è possibile usare visual animati o sfruttare la localizzazione su mappe predefinite, il tutto per rendere la business intelligence non solo semplice e inclusiva, ma anche estremamente efficace e attraente.

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Topics: Finance

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