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GDPR: Siamo sicuri di aver informato le persone giuste?

GDPR: Siamo sicuri di aver informato le persone giuste?

Poche settimane e il GDPR diventerà una realtà. È  da oltre un anno che ne sentiamo parlare e ora la nostra infrastruttura IT è pronta e in regola con la normativa.


Cosa dobbiamo fare di più? 
 

La responsabilità aziendale è enorme e le sanzioni che si rischiano sono salatissime. Siamo sicuri che i nostri dipendenti abbiano capito l’impatto che il GDPR ha sulle attività quotidiane che svolgono in nome e per conto dell’azienda? 

Mai come in questo momento è importante comunicare all’interno delle organizzazioni in modo puntuale e mantenere un livello di attenzione elevato sulle tematiche di privacy e trattamento dei dati. Ogni dipendente deve essere informato, anche se solo alcuni di loro saranno direttamente colpiti dall’entrata in vigore del regolamento. È necessario che siano informati correttamente e siano messi nelle condizioni di contattare il responsabile del trattamento dei dati (DPO) in caso di dubbi o necessità per evitare errori o leggerezze che possono costare care all’azienda. 

Come può la divisione HR, IT o il management avere la garanzia che tutti i dipendenti interessati siano stati informati? 

In commercio, esistono semplici strumenti che possono rendere le attività di comunicazione interna più precise e controllabili, che consentono di avere feedback sulla lettura dei documenti o contenuti che veicoliamo attraverso la intranet aziendale 

Uno di questi si chiama ReadPointun prodotto sviluppato da Teorema Engineering 

Il prodotto nasce nel contesto della collaboration a supporto delle attività di smart working e fornisce un valido supporto per controllare che le comunicazioni e i documenti a lettura obbligatoria abbiano effettivamente toccato i soggetti interessati.  

Come funziona ReadPoint? 

Lo strumento è volutamente non invasivo ed evita flussi e solleciti via e-mail. Gli amministratori sono dotati di una console attraverso la quale gestiscono i contenuti e definiscono gli utenti o i gruppi di utenti che hanno l’obbligo di lettura.

Gli utenti hanno a disposizione una dashboard dove possono tenere sotto controllo tutti i documenti che sono per loro obbligatori.  

Un report, destinato agli amministratori, permette in ogni momento di verificare la presa visione ed eventualmente sollecitare l’utente che non ha ancora aperto il documento. 

Il GDPR è solo uno degli scenari in cui ReadPoint può funzionare come strumento di comunicazione, ma trova applicazione in tutte le divisioni aziendali, dall’HR per i welcome kit, informazioni di servizio, informative sulla sicurezza aziendale, ai CFO per le comunicazioni su piani strategici e i risultati finanziari, fino al Marketing che comunica rendiconti periodici, andamento delle attività e campagne promozionali in corso. 

Per scoprire di più, visita il sito http://www.teorema.net/read-point    

 

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Topics: GDPR BDM

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