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I Big Data a servizio dei Marketing Manager

I Big Data a servizio dei Marketing Manager

I Big Data sono più di un trending topic. L'enorme quantità di informazioni che produciamo e (in vario modo) raccogliamo, hanno il potenziale di cambiare tutte le aree della nostra vita: dal miglioramento della produttività, alla gestione dei livelli di traffico nelle aree metropolitane, sino alla creazione di campagne di marketing molto più potenti. Questo è il motivo per cui i Marketing Manager stanno usando sempre di più strumenti quali il Machine Learning, gli algoritmi predittivi e l’intelligenza artificiale per capire meglio i gusti e i comportamenti delle persone, soprattutto in ottica futura. Allo stesso modo con cui Amazon riesce a proporre, ogni volta, il prodotto migliore che può interessare un utente (grazie ai numerosi elementi che mette assieme su ciascuno), il marketing può acquisire una comprensione allargata di cosa cerca e soddisfa un cliente, sfruttando tool peculiari e ad alto tasso di tecnologia. 

La nuova era delle Analytics 

I Big Data, in combinazione con gli analytics, possono fornire informazioni dettagliate su dove si trovano le persone, con chi sono e cosa stanno facendo. Sembra troppo? Basta dare un occhio a Facebook: informazioni del genere balzano all’occhio di tutti, in qualunque momento. Attività simili, integrate in ambienti di vendita specifici, come centri commerciali e vie dello shopping, hanno un potenziale enorme nel poter coinvolgere meglio gli utenti, quasi acquirenti. Va alle campagne a lungo termine poi il compito di sviluppare la fidelizzazione, basata non sul contenuto (bene, servizio) ma sul marchio. Netflix, per esempio, sfrutta un algoritmo che studia le visualizzazioni precedenti per suggerire film e serie tv in tempo reale, quasi sempre centrando il bersaglio. 

Customer Loyalty 

La proliferazione di dati può anche fornire giuste indicazioni su ciò che influenza la fedeltà dei consumatori. Confrontare la spesa potenziale con quella corrente consente di concentrarsi sull'acquisizione di clienti di alto valore. Inoltre, attraverso sistemi di peer review e social media, le organizzazioni possono migliorare la fidelizzazione, incrociando le informazioni di livello commerciale con quelle in possesso dei reparti analitici, per veicolare messaggi, promozioni e banner attraverso piattaforme onnipresenti, come Facebook e Twitter. Per questo, il ruolo del Marketing Manager è sempre più legato a quello di responsabile della Brand Reputation, che deve monitorare periodicamente la presenza del marchio online per evitare che una campagna vada in fumo per un commento o un messaggio negativo, che impatta su un pubblico più vasto. 

E-Commerce totale 

Nel 2015 il marketing ha speso circa 540 miliardi di dollari in pubblicità, con aumento pari al 15,5% anno su anno. L’accesso ai cookie ha, da un lato, normalizzato la possibilità di tracciare alcuni elementi (i metadati) della navigazione online, dall’altro reso più fruttuoso realizzare campagne su internet più che sui media tradizionali. Algoritmi di gestione dei database, quando connessi con CRM ed ERP aziendali, hanno addirittura il potere di creare offerte commerciali ad-hoc, a seconda del cliente che si trovano davanti. Ottenere dati in tempo reale porta vantaggi significativi in termini di risposta immediata alle esigenze di chi visita un certo sito web, diverse da quelle di un amico o di un membro della stessa famiglia che potrà visualizzare proposte mirate, costruite sui propri interessi. 

Big Data Precision 

Poter raccogliere e analizzare dati in grandi quantità consente di condurre test molto più accurati perché i software avanzati possono prendere in considerazione tante varianti di un singolo soggetto che, in quanto umano, va incontro a cambiamenti incostanti nel tempo. Gli algoritmi predittivi studiano in continuazione le alternative da presentare a un navigatore quando surfa in rete. Una possibile conseguenza è il diverso posizionamento degli articoli in catalogo su una stessa pagina web. La variante A potrebbe funzionare meglio per un pubblico più giovane, mentre la B per un’audience più matura. Il portale non cambia ma il gestionale varia il modo con cui vengono visualizzati beni e servizi, grazie alle informazioni sulla storia degli utenti, affinando la tecnica in base a ciò che i dati precedenti suggeriscono. 

La ricerca semantica 

La ricerca semantica permette ai software di analizzare il linguaggio utilizzato su internet in termini di sintassi naturale, anziché considerare brevi sequenze di parole chiave. I Big Data e il Machine Learning rendono più semplice per i motori di ricerca comprendere appieno ciò che un utente sta cercando; per questo i Marketing Manager usano tecniche simili con il proposito di migliorare l'esperienza di interazione dei propri visitatori. Il gigante USA Walmart ha individuato che la ricerca semantica tra le sue pagine ha aumentato il tasso di conversione con una forbice tra il 10% e il 15%. Il che equivale a milioni (se non miliardi) di dollari; forse è il caso di provarci. 

 

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