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IoT e analisi predittiva del rischio: come la digital transformation trasforma il settore assicurazioni

IoT e analisi predittiva del rischio: come la digital transformation trasforma il settore assicurazioni

La digital transformation riguarda qualsiasi azienda che voglia essere sempre più efficiente e competitiva. Le applicazioni dell’IoT e dell’analisi predittiva del rischio grazie ai sistemi di AI trovano applicazione in ogni tipo di business.

Tuttavia, il settore assicurazioni rappresenta senza dubbio uno di quelli dove i benefici di queste innovazioni sono più immediati e maggiormente evidenti. Nonché uno dei settori dove l’IoT ha già trovato più spazio…

Ma quali sono questi benefici? Come è facile immaginare, gli obiettivi sono principalmente quelli di:

  • Elaborare polizze su misura per i propri clienti
  • Realizzare piani assicurativi di successo
  • Prevenire i rischi
  • Evitare le frodi

 

La digital transformation e il settore assicurazioni

Iniziamo con un dato di fatto.

Secondo una ricerca condotta da Accenture, L'intelligenza artificiale rivoluzionerà il settore assicurativo. Ne è convinto il 75% per cento dei dirigenti del settore che si dichiara pronto ad accogliere e utilizzare innovazioni in tal senso.

Ma anche i consumatori sono pronti. Il 74% dei potenziali clienti intervistati nella medesima ricerca dichiara di essere disponibile a ricevere una consulenza assicurativa elaborata da un computer mediante sistemi di analisi predittiva del rischio.

Tuttavia, considerare IoT e analisi predittiva solo negli scenari futuri del mercato assicurativo sarebbe un grave errore perché, in realtà, si tratta di elementi già presenti in molte soluzioni e proposte di mercato attive.

IoT e analisi predittiva oggi nel mercato assicurativo

Ancora una volta sono i numeri di un’indagine a rivelare la situazione in modo scientifico. Lo studio “IoT & New Insurance Models” condotto dal Centro di ricerca in tecnologie, innovazione e servizi finanziari (Cetif) in collaborazione con Crif ci svela come, nel 2018, il 61% delle 35 maggiori compagnie assicurative ha offerto ai propri clienti polizze abbinate a dispositivi IoT.

Capofila in ambito IoT è senz’altro il settore delle polizze auto. Nella ricerca si legge che: Rispetto all'offerta al 2017 il mercato si dimostra più evoluto, in particolare scende la quota di c.d. slow mover” a vantaggio dei follower” e first movers”. Un importante segnale di evoluzione è l’ingresso nel mercato italiano di polizze in linea con lo standard internazionale, consentendo al potenziale cliente di testare il prodotto prima di decidere di installarlo sul veicolo (modello c.d. try before you buy”).

Non solo assicurazioni auto, però. Per quanto riguarda le assicurazioni nel ramo della proprietà, ad oggi i due terzi del mercato operante in Italia propone soluzioni property non integrate con dispositivi IoT.

Ma le cose stanno cambiando. In questo 2018 il 25% dei principali gruppi ha emesso polizze con integrazioni IoT “semplici” con dispositivi connessi che offrono servizi come la rilevazione degli incendi, monossido di carbonio, temperatura, intrusioni. Un trend che sembra in continuo, costante aumento se consideriamo che nel 2017 la percentuale era solo del 16%.

Benefici per le aziende e per i clienti

Come abbiamo visto all’inizio dell’articolo, IoT e analisi predittiva comportano vantaggi evidenti sia per le aziende del settore assicurazione sia per i clienti.

Ancora una volta, la chiave di tutto è rappresentata dai Big Data. Dati, o meglio volumi immensi di dati che, una volta letti e interpretati ci forniscono informazioni essenziali per elaborare polizze e piani assicurativi di successo e su misura definendo i profili e le preferenze di ciascun utente da un lato e prevedendo gli scenari futuri del mercato di riferimento dall’altro.

Inoltre grazie all'analisi predittiva del rischio, le assicurazioni possono condividere dati con i propri clienti consentendogli di prevenire gli incidenti. Grazie all’analisi dei dati possono, per esempio, identificare fenomeni ad alto rischio correlati a maltempo, epidemie o richiami di prodotti e avvisare tutti i propri clienti in tempo reale o quasi.

Quale miglior servizio per un’azienda assicurativa se non quello di consentire ai propri clienti di tutelare sè stessi e i propri beni?

Ma l’AI e modelli predittivi rappresentano anche una nuova frontiera nel modo di prevenire le frodi.

Quella delle richieste di indennizzo fraudolente è da sempre una piaga per questo settore. Fino ad oggi, le imprese assicurative che volevano prevenire le frodi avevano a disposizione “solo” strumenti come la scatola nera, le ispezioni preventive o, nei casi ove possibile, tramite il risarcimento in forma specifica.

Grazie all’analisi dei dati si stanno sviluppando e diffondendo soluzioni informatiche in grado di classificare gli elementi caratteristici presenti nei casi di truffa.

Esistono infatti software capaci di analizzare e interpretare “l’ambiente” in cui si verificano i sinistri, definendo in modo automatico e gerarchico il peso di tutti gli indicatori di frode, evidenziando così la presenza di elementi sospetti.

Il treno digital per le assicurazioni è già partito

Ancora qualche dato in conclusione: secondo una ricerca realizzata dall’osservatorio Artificial intelligence della School of Management del Politecnico di Milano, condotta su 721 imprese, i settori più attivi nel campo dell’Intelligenza Artificiali sono proprio assicurazioni, banche e finanza (17%), automotive (17%), energia (13%), logistica (10%) e telecomunicazioni (10%).

Tutti questi numeri e gli scenari analizzati in questo articolo ci portano a un’unica conclusione possibile: molte aziende assicurative sono già avanti nel proprio processo di digital transformation e stanno attualmente proponendo ai propri clienti soluzioni innovative basate su IoT e modelli predittivi.

Restare indietro adesso potrebbe rivelarsi fatale per molte realtà del settore. Insomma, siamo di fronte al classico treno che non si può proprio perdere.

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Topics: IOT