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Le realtà che stravolgono la Customer Experience

Le realtà che stravolgono la Customer Experience

La qualità principale, resa possibile da strumenti di realtà aumentata e virtuale, è quella di far sentire i consumatori “dentro” qualcosa che ancora non possiedono. Che si tratti di un’automobile, di un viaggio in crociera o dell’arredamento del nuovo appartamento, l’esperienza abilitata dalla realtà virtuale e dalla realtà aumentata è qualcosa di talmente unica da aver rivoluzionato totalmente il mondo del commercio. Alcune dinamiche propositive e di fruizione sono entrate così velocemente nell’abitudine quotidiana da non aver nemmeno creato quel disagio emotivo che molti paventavano. Seppur non sia ancor del tutto esploso il boom del 3D immersivo, tutti ormai conoscono visori e tecnologie, in buona parte per merito dei videogame (gli Oculus Rift e gli HTC Vive sono nati per questo) ma non solo. Pensiamo agli HoloLens di Microsoft, ibridi tutt’ora unici nel loro genere ma anche a strumenti più economici, come i Gear VR di Samsung che “democratizzano” l’accesso al virtuale. Ambienti del genere hanno già stravolto la customer experience in diversi modi; eccone alcuni. 
 

I vantaggi della realtà virtuale 

Molti brand stanno creando esperienze di realtà virtuale che mostrano i loro prodotti ai potenziali clienti in modi nuovi e interattivi, impossibili con i vecchiRealtà Virtuale metodi di un annuncio televisivo o un banner online. I settori sono davvero orizzontali e includono categorie merceologiche molto distanti. Volvo, ad esempio, ha realizzato una campagna per far provare alle persone, tramite un visore economico, la nuova XC90. McDonald’s ha reso le cose ancora più semplici, costruendo un packaging dell’Happy Meal in modo che, svuotato, si
possa trasformare in
un paio di occhialini dentro cui piazzare lo smartphone. Lo scopo? Nessun messaggio pubblicitario ma un alto grado di fidelizzazione verso i clienti. 

I benefici della realtà virtuale (VR) per il marketing

In che modo il marketing può trarre beneficio da tutto questo? Attraverso alcuni tool che, integrati nelle piattaforme VR, restituiscono informazioni essenziali su come le persone hanno interagito con i contenuti. Con le heathmap, i manager hanno l’opportunità di analizzare dove lo sguardo si è concentrato maggiormente, studiando iniziative che sfruttino meglio le aree di interesse, ponendo lì i messaggi principali. Oppure indici di preferenza possono dire se il pubblico preferisce un semplice video a 360 gradi oppure ambienti ad alto tasso di interazione, che sottendono però una conoscenza superiore (seppur non di molto) di come muoversi nel tridimensionale.  

I vantaggi della realtà aumentata (AR) 

Da un punto di vista funzionale, la realtà aumentata non è solo un potente strumento per il retail localizzato ma una dimensione unica capace di fornire spunti esclusivi a chi non è all’interno del negozio. L’uso principale (e forse il piùrealtà Aumentata conosciuto) dell’AR per il consumatore finale è rappresentato dalle cabine di prova sotto forma di specchi interattivi (Timberland ha sperimentato la tecnologia sin dal 2014). Oramai tanti brand li usano per velocizzare le attività di prova prodotto senza che il cliente debba materialmente indossare qualcosa. Ciò rende l’esperienza in-store più interessante, forse non del tutto completa, ma proiettata in un futuro in cui acquisto digitale e organico si uniscono, per dare una svolta alle abitudini delle persone.  

Rendere appetibile il digitale 

Persino un’attività ben poco “virtuale”, come il sedersi a un tavolo e mangiare un panino, può essere rivoluzionata con l’AR. Kabaq 3D Food è una tecnologia al servizio di ristoranti e fast food, che permette di visualizzare sul proprio tavolo, per mezzo dello smartphone, quello che si vuole ordinare, in modalità Augmented Reality e analizzabile nel dettaglio. In questo modo si comprende per bene come sarà fatto un piatto, le dimensioni della portata e gli ingredienti, sebbene il vero “sapore” arriverà dopo, uno dei pochi aspetti che le x-reality non possono davvero sostituire: il palato. 

 

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