<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=150415092460129&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">

Visione

Offerta

Scenari

Tecnologie di Frontiera

Ruoli

Tilt

Noi umani non potevamo nemmeno immaginare

Noi umani non potevamo nemmeno immaginare

Quando ero poco più che bambino facevo incetta di monetine da 200 lire (prima) e 500 lire (poi) per andare nei bar a giocare ai videogiochi.

Erano gli anni ’80 e ’90 e senza saperlo, stavo giocando con sistemi di intelligenza artificiale (AI).

L’AI ha accompagnato tutta la mia vita in maniera quasi silenziosa ma sicuramente molto presente.

I personaggi dei videogiochi con cui giocavo erano quello che oggi chiamiamo BOT, sistemi di AI in grado di interagire in maniera più o meno complessa con un essere umano o con un suo avatar virtuale.

Ma questa non era certa l’unica AI che ci circondava. Il pilota automatico degli aerei si è diffuso una trentina di anni fa e da almeno trent’anni affidiamo le nostre vite durante un viaggio ad un meccanismo basato sulla AI.

Oggi l’intelligenza artificiale è quotidianamente sulle pagine dei giornali, ma perché ci ha messo così tanto ad “esplodere” se per le persone della mia generazione è sempre esistita?

I motivi sono principalmente 2: evoluzione delle tecnologie e, di conseguenza, nuovi ambiti applicativi.

Internet, cloud computing e sistemi di storage e analisi di enormi quantità di dati, rendono possibile tecnicamente quello che negli anni ’90 non riuscivamo nemmeno ad immaginare.
La Cloud abilita per i dati quello che è il cibo per le persone: potenza di calcolo e storage illimitati.

Grazie al superamento di questi limiti possiamo immaginare ambiti applicativi completamente nuovi e possiamo pensare di applicare sistemi di AI a qualsiasi raccolta di dati.

Avevate mai pensato ad un avvocato virtuale? Esiste!

La sua forza è un algoritmo in grado di analizzare una miriade di dati, interpretarli e produrre delle probabili soluzioni. Per ora i casi di utilizzo sono legati ad azioni semplici e ripetitive come le sanzioni amministrative ma il futuro è vicino!

Ma quindi? Perché non un architetto o un ingegnere? E un poliziotto? Un pompiere robot?
Non spaventiamoci, non sto parlando di un futuro che "…noi umani non possiamo nemmeno immaginare", sto immaginando sistemi a supporto delle attività quotidiane, dai semplici task ripetitivi alle situazioni in cui l’essere umano è fisicamente limitato o svolge un compito eccessivamente rischioso.

Tanto su cui riflettere, evoluzione sì ma anche potenziali problemi etici e legali, quel che è certo è che la rivoluzione è iniziata!


New Call-to-action

Iscriviti al Blog