<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=150415092460129&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">

Visione

Offerta

Scenari

Tecnologie di Frontiera

Ruoli

Tilt

Bot nel marketing, perchè sono indispensabili?

Bot nel marketing, perchè sono indispensabili?

Perché le aziende usano i bot nel marketing, per conoscere i clienti? La risposta, peraltro piuttosto articolata, deve partire da un assunto: per sviluppare una campagna marketing di successo, il primo e fondamentale passo consiste proprio nel conoscere i propri clienti. Questo significa che chi si occupa di marketing online deve andare oltre le classiche metriche di valutazione (KPI) come il numero di visitatori del sito o i fan della pagina Facebook: questi possono essere degli importanti indicatori, ma le informazioni che forniscono non possono essere associate in forma diretta al risultato finale dell’attività, cioè alla vendita.

Il motivo per cui le aziende, quindi i marketer, devono conoscere i propri clienti è semplicissimo da spiegare: perché in questo modo possono fornire loro esperienze d’acquisto personalizzate, ovvero – in termini un po’ più comuni – dare loro ciò che realmente vogliono. Una volta comprese le esigenze del proprio pubblico, l’azienda crea contenuti personalizzati per aumentare il numero di lead (clienti potenziali), realizza campagne ad hoc, propone particolari sconti e promozioni, addirittura modifica i prodotti e servizi in funzione delle esigenze specifiche della clientela. Facendo questo, l’azienda può inoltre contare su percentuali di conversione estremamente più alte rispetto ai meccanismi tradizionali.  

Creare una connessione con il proprio pubblico è uno dei vantaggi più grandi del marketing online rispetto all’era pre-Internet, laddove era forse più importante ‘creare il bisogno’ piuttosto che soddisfare un’esigenza preesistente. I numeri, ovviamente, lo confermano: secondo una ricerca targata Epsilon, l’80% dei consumatori di età compresa tra 18 e 64 anni preferisce acquistare da un’azienda che fornisce esperienze d’acquisto personalizzate rispetto a una che non lo fa. Ma quindi, a cosa servono i bot nel marketing?

 

Conoscere i clienti: i bot entrano nel marketing

Posta la necessità di conoscere il proprio target per creare esperienze e servizi ad hoc, il passo successivo consiste nel mettere in campo una serie di strumenti e attività che siano efficaci per raggiungere lo scopo. Qui il processo si fa complicato, perché è qui che si creano le buyer personas, che intervengono gli strumenti di social listening e via dicendo, ma è anche qui che le aziende dovrebbero valutare attentamente l’introduzione di uno (o più) bot per il marketing.

Il chatbot, in virtù della sua efficacia e di un costo ormai estremamente contenuto, è la prima ipotesi da valutare perché è l’unico strumento che, anziché ipotizzare le esigenze del visitatore del sito o della pagina Facebook, con quella persona ci interagisce e può così comprenderne le esigenze, i gusti, gli interessi e anche lo stato d’animo, cosa particolarmente importante per gestire la fase di post-vendita. Non è dunque un caso che le aziende, a prescindere dal settore e dall’attività, stiano investendo fortemente nei bot per il marketing, che il mercato sia in forte crescita, con previsioni di superamento dei 3 miliardi di dollari entro il 2023, e che i chatbot stiano comparendo in tutti i canali di contatto tra le aziende e i clienti.

Più in dettaglio, i bot per il maketing possono gestire agevolmente la fase iniziale di costruzione del rapporto, quando l’obiettivo è interagire con il lead (potenziale cliente) e farlo avanzare nel processo (funnel) che condurrà poi alla vendita: nella prima fase, il chatbot acquisisce informazioni e propone contenuti, approfondimenti, link ad articoli, ma anche suggerimenti diretti di prodotti, mix particolari e promozioni, iniziando così a personalizzare l’esperienza della persona con cui interagisce. Sempre in questa fase, i chatbot possono fare domande specifiche e proporre brevi questionari, cui fare seguito con attività di follow up come l’e-mail marketing o notifiche dello stesso chatbot tramite i canali social. E per quanto tutto questo (e molto altro) possa essere automatizzato, il potenziale cliente sta ricevendo dal bot un’esperienza su misura in funzione delle sue esigenze.

Per i marketer, i chatbot rappresentano quindi un’arma infallibile con cui ottenere informazioni di valore inestimabile. Informazioni che un tempo non erano accessibili ma che oggi, con una spesa assolutamente sostenibile, possono essere usate dalle aziende per migliorare il rapporto con i propri clienti, aumentarne il livello di soddisfazione e, quindi, vendere.

New Call-to-action

Iscriviti al Blog