<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=150415092460129&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">

Visione

Offerta

Scenari

Tecnologie di Frontiera

Ruoli

Tilt

Saper riconoscere il Made in Italy è una questione di Intelligenza (artificiale)

Saper riconoscere il Made in Italy è una questione di Intelligenza (artificiale)

Quali sono le sfide dell'agroalimentare oggi? Garantire la massima qualità dei prodotti attraverso una filiera controllata e trasformare questo sforzo in valore aggiunto per la brand equity, con la capacità di comunicarlo al mercato e ai consumatori finali. Un assunto ancora più vero se si considera la situazione in cui versa il Made in Italy, eccellenza riconosciuta a livello globale costantemente danneggiata dalla contraffazione, che al settore costa ogni anno miliardi di euro in mancate vendite. Il danno, naturalmente, è anche per i consumatori – specie quelli stranieri – che acquistano in buona fede prodotti non originali ingannati da packaging fuorvianti e da etichette poco trasparenti.


Le strategie per difendere il Made in Italy

I concorrenti internazionali non si fanno scrupoli su questo fronte, e l'iniziativa delle autorità può ben poco contro un fenomeno globale che gioca sul filo della legalità, facendo leva sui margini di interpretabilità delle norme e, per l'appunto, sulla scarsa conoscenza dei consumatori.

Cosa può fare, per contrastare tutto ciò, un'azienda che vive di export di qualità? Aumentare il budget in comunicazione per sensibilizzare i propri interlocutori? Intraprendere azioni legali contro i concorrenti sleali? Differenziare in modo unico prodotti e packaging? Sono tutte strategie molto costose in termini di risorse finanziarie e di tempo, che spesso purtroppo sortiscono solo in parte l'effetto sperato. Una risposta più efficace, per fortuna, arriva dalle tecnologie di frontiera: Intelligenza artificiale, Blockchain e chatbot possono infatti fare davvero la differenza quando si tratta di proteggere il valore del Made in Italy.

 

Intelligenza artificiale e blockchain al servizio della filiera del food

In questo nuovo episodio dei Teorangers, lo impara a proprie spese TeoFood, azienda dell'agroalimentare con forte vocazione per i mercati esteri. Tutto inizia nel momento in cui, a una fiera internazionale, il brand presenta una nuova linea di prodotti biologici destinati ai mercati asiatici. Il Ceo di TeoFood nota subito qualche sguardo “troppo” interessato e capisce che ci sono grane in arrivo. In effetti, dopo pochissimo tempo, sul mercato compare un prodotto concorrente che ricalca il packaging di TeoFood, inducendo i consumatori alla confusione e rischiando di provocare seri danni all'azienda.

Sarà merito di un collaboratore decisamente smart se TeoFood ricorrerà ai Teorangers: chiamando a rapporto Lady AI e Ultronchain, la paladina dell'Artificial Intelligence e il genio della Blockchain, TeoFood riuscirà a implementare un sistema integrato di certificazione della filiera facilmente accessibile da un'etichetta digitale e – grazie all'installazione di ON-Bot – interattiva. Il chatbot alimentato dall'intelligenza artificiale capace di comprendere il linguaggio naturale diverrà il ponte tra l'azienda e i suoi clienti, sprigionando il valore – unico, ineguagliabile e certificato – dell'offerta di TeoFood attraverso lo story telling e la capacità di rispondere in modo puntuale a tutte le domande dei consumatori sui prodotti.

 

Intelligenza Artificiale:

L'intelligenza artificiale (Artificial Intelligence, AI) è l’abilità di un sistema tecnologico di risolvere problemi o svolgere compiti e attività con meccanismi che emulano quelli tipici del cervello umano. La disciplina sviluppatasi attorno alle soluzioni di AI punta a realizzare piattaforme composte da elementi hardware e software sempre più rapide ed efficaci nel comprendere la natura di un problema, individuare soluzioni appropriate e agire di conseguenza in modo autonomo, senza l'intervento di alcun operatore.

Chatbot:

Un chatbot è una applicazione alimentata dall’intelligenza artificiale, a cui si accede tramite una classica chat via internet. L'assistente virtuale fornisce qualsiasi tipo di informazione, da quelle sul meteo a quelle sul traffico, ma è in grado anche di condividere contenuti ed eseguire su richiesta semplici operazioni, come per esempio acquisti online e offrire servizi di prenotazione. Può essere installato virtualmente ovunque: Facebook Messenger, Slack, Telegram, siti web proprietari, supporti per la digital signage.

 

NUI:

Un’interfaccia utente naturale (Natural User Interface, NUI) è un sistema per l’interazione uomo-macchina a cui accedere tramite azioni intuitive, come il tocco su un display, i gesti in prossimità di sensori di movimento o, ancora più semplicemente, l'utilizzo della voce . Una NUI può essere utilizzata in vari modi, a seconda dello scopo e delle esigenze. Alcune si basano su dispositivi di mediazione anche se le più avanzate sono invisibili o così poco appariscenti da risultare invisibili.

 

Blockchain:

In termini semplici, una Blockchain può essere descritta come un ecosistema in cui ogni operazione di interesse viene verificata e certificata dai blocchi presenti all’interno della catena. Per l’assenza di un sistema centrale, il registro che memorizza le informazioni, memorizzate in blocchi, può essere ampliato con nuovi dati ma non permette una modifica o cancellazione di quelli esistenti. Qualsiasi manomissione ai contenuti precedenti invalida i dati in tutti i blocchi successivi. È giusto quindi affermare che la Blockchain viene guidata dal consenso: un certo numero di sistemi collegati alla stessa rete contribuiscono a creare operazioni matematiche che implementano e assicurano la piattaforma stessa. I risultati, condivisi con tutti i membri, rappresentano il “percorso” dei pacchetti informativi passati da un blocco all’altro. Ciò aiuta a rendere le attività trasparenti e a tenere traccia dei log delle procedure avvenute.

Leggi qui il fumetto!

Topics: Teorangers

Iscriviti al Blog