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Smart tracking al servizio della logistica di cantiere

Smart tracking al servizio della logistica di cantiere

Parlare di Smart Tracking in ottica di attività di cantieristica significa toccare temi di attualità come il distanziamento sociale e il Contact Tracing. Spieghiamo meglio: di suo, l’espressione Smart Tracking fa riferimento a un’attività di tracciamento degli asset che, soprattutto in cantieri molto estesi, è molto più una necessità che un intervento rivolto a ottimizzare produttività ed efficienza. Il motivo è semplice: se il progetto è imponente, è del tutto normale che in cantiere si trovino a coesistere tantissime persone che non necessariamente fanno capo alla medesima azienda, oltre a materiali di diverso tipo, prodotti e macchinari il cui coordinamento è un’attività complessa. Può capitare, quindi, che si ponga un vero e proprio problema di tracciamento degli asset, dei quali si ha la certezza della disponibilità ma, magari, non si sa dove siano; le conseguenze, tra tempo perso, riordini di materiale già disponibile, aumento dei costi e rallentamento della produzione, sono palesi.

Ma cosa c’entra l’attualità in tutto ciò? Il tracking in tempo reale è fondamentale non solo per conoscere la posizione e lo stato di materiali e macchinari, ma anche l’attività delle persone. Questo vale, logicamente, per i cantieri ma per qualsiasi attività di produzione industriale: a patto che si tratti di una rilevazione realtime, è infatti possibile verificare in qualsiasi momento se le norme sul distanziamento sociale vengono rispettate, così come le altre policy di sicurezza all’interno della fabbrica o del cantiere. I dati acquisiti sono poi fondamentali per l’ottimizzazione dei vari processi: dovendo rispettare il distanziamento, potrebbe essere necessario rivederne alcuni per una questione di conformità o anche solo di maggiore produttività.

 

Teorema e lo Smart Tracking: molto più di un “tag”

Non è un caso che il sistema adottato da Teorema per il tracking abbia il prefisso smart. Se infatti parliamo di tracciabilità in fase produttiva, un sistema passivo basato su tag RFID o, ancor più semplicemente, su QR Code è più che sufficiente: la lettura dei tag determina, dal punto di vista tecnico, un cambio di stato lungo i vari step della produzione e della logistica interna, seguendone l’avanzamento e riportando le informazioni al sistema informativo dedicato (solitamente, un Manufacturing Execution System). In questo caso, invece, la questione è più complessa poiché le rilevazioni devono essere effettuate in tempo reale e, per il discorso del distanziamento sociale di cui sopra, devono avere una precisione nell’ordine dei centimetri: Teorema risponde con l’implementazione della tecnologia RTLS (Real Time Location System), un sistema basato su trasponder attivi e sensori che possono essere indossati dal personale, ma anche applicati a materiali e ad asset produttivi; essi acquisiscono e, tramite appositi gateway, trasmettono dati in tempo reale verso piattaforme di elaborazione, così da garantire la rilevazione in tempo reale. È palese che un sistema del genere offra molte potenziali applicazioni: senz’altro in ambito industriale e logistico, ma pensiamo anche agli uffici o alle applicazioni in sanità, visto che i dispositivi indossabili possono disporre di un accelerometro integrato capace di rilevare e segnalare situazioni di emergenza, come per esempio cadute improvvise.

 

Teorema, Smart Tracking e l’analisi dei dati

Si è già spiegato cosa distingue lo smart tracking da un più comune sistema di tracciabilità industriale: le rilevazioni in tempo reale, la precisione e la possibilità di integrare altri dati oltre alla posizione della persona, del mezzo o del macchinario. Il punto centrale è proprio questo: usando un sistema di smart tracking come quello di Teorema, si entra di diritto nel mondo dell’analisi dei dati, e questo può andare ben al di là di scoprire la posizione di un mezzo o di una materia prima all’interno del cantiere. I dati forniscono, in una chiara ottica di Business Intelligence, indicatori fondamentali sulla produttività generale, sull’efficacia delle squadre, sui costi e, cosa tutt’altro che secondaria, sull’efficienza dei processi in essere. Per quanto riguarda l’attualità, poi, un sistema di smart tracking non si limita a segnalare una distanza insufficiente tra le persone, ma può anche risalire a tutti i contatti passati, in ottica di Contact Tracing. La stessa tecnologia RTLS può essere inoltre impiegata nei magazzini per abilitare sistemi di navigazione indoor per i mezzi di movimentazione, facendo sì che – grazie anche all’integrazione con un WMS – questi effettuino sempre il percorso migliore ed evitino collisioni.

Tornando al cantiere, smart tracking può far parte di una visione tecnologica più ampia indirizzata alla massimizzazione della sicurezza, della produttività e del rispetto delle policy, da ottenere mediante l’acquisizione e l’elaborazione del maggior numero di dati. Essa può quindi fare uso di tecnologie estremamente avanzate come la Computer Vision, la cui implementazione potrebbe essere utile a verificare se vengano indossati i dispositivi di sicurezza, se le persone siano soggette a rischi eccessivi e molto altro, compreso il fatto che indossino o meno le mascherine. Con la speranza, ovviamente, che di questo ci sia bisogno per il minor tempo possibile.

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