<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=150415092460129&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">

Visione

Offerta

Scenari

Tecnologie di Frontiera

Ruoli

Tilt

Uno sguardo all'innovazione che verrà

Uno sguardo all'innovazione che verrà

Robotica, droni e tecnologia 3D hanno tenuto banco alla 51esima edizione del Consumer Electronic Show svoltosi, come di consueto, a inizio anno al Convention Center di Las Vegas, Nevada.  
 
Un’edizione che, tra letti “smart”, ologrammi, sport virtuali e robot da compagnia, ha visto confermati gli investimenti di giganti come Amazon e Google in assistenti digitali sempre più “intelligenti”. Tanto che la casa connessa, di scena appena un anno fa, pare aver ceduto il posto ad abitazioni a controllo vocale 
 

Tra una flotta di auto senza conducente e un settore dei dispositivi indossabili in cerca di nuovo slancio, le conferme non sono mancate. Prima tra tutte quella di un’Intelligenza Artificiale sempre più applicata alla vita quotidiana e ai dispositivi biomedicali. Guida autonoma, realtà aumentata e Internet delle Cose figurano, infatti, tra i principali trend in crescita previsti dagli analisti di mercato per l’anno in corso. A dargli man forte ci pensano investimenti per la realizzazione di chip sempre più potenti, sensori laser per il rilevamento degli oggetti che migliorano di anno in anno e reti 5G in procinto di arrivare sotto forma di sperimentazione in diverse città del mondo.  
Con le reti di quinta generazione si potranno, infatti, controllare a distanza robot, ma anche connettere tra loro una serie di oggetti in modalità cloud per impostare e controllare tramite telefono il termostato di casa, la moto in garage e molti altri dispositivi ancora. 

Tra le tendenze confermate al CES 2018, anche il sorpasso della realtà aumentata sulla realtà virtuale, con l’attenzione dei produttori decisamente spostata verso il più ampio concetto di realtà mista. 
Grafica più definita e maggior comodità ergonomica sono le caratteristiche oggi più associate alla VR (l’acronimo inglese che indica la realtà virtuale), per la quale si aprono nuovi scenari capaci di misurare movimento oculare e attività celebrale. Abbandonati i clamori di appena un paio di anni fa, quest’ultima sta ora proponendo prodotti di nicchia che, però, convincono il pubblico davanti al quale sono sfilati caschi e visori con risoluzioni potenziate, campi visivi ampliati e nuovi adattatori wireless per garantire massima libertà di movimento a chi li indossa. 
Tuttavia, l’effettiva assenza di applicazioni considerate “irrinunciabili”, anche e soprattutto per la mancanza di prodotti video e di immagini di alta qualità (a cui è legato indissolubilmente il futuro della realtà virtuale), starebbe spingendo le quotazioni di una realtà arricchita da elementi virtuali, molto più spendibile anche nei confronti di un pubblico di massa. 
 

Gli esempi non mancano e vanno da app in grado di riprodurre indicazioni stradali tridimensionali e interattive, a strumenti per arricchire le attività outdoor proiettando nell’ambiente circostante le istruzioni per potersi orientare in luoghi senza evidenti punti di riferimento. Che siano funzionali a incrementare un’esperienza di viaggio o la visita guidata in un edificio di nuova costruzione per verificare la bontà di un progetto di architettura, il risultato finale mira ad affermare una nuova customer experience.  
 
La stessa a cui puntano i produttori di schermi e TV intenti a proporre oggetti sempre più spettacolari, praticamente senza bordi e in grado di utilizzare algoritmi di intelligenza artificiale per aumentare la risoluzione, ma anche specchi intelligenti che, completamente personalizzabili via app, parlano e mostrano foto, dati e suggerimenti in tempo reale. 


New Call-to-action

Iscriviti al Blog