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X-reality al servizio dell'industria 4.0: dal monitoraggio al controllo della filiera

X-reality al servizio dell'industria 4.0: dal monitoraggio al controllo della filiera

Per molti Industria 4.0 vuol dire essenzialmente automazione e Internet of Things. Ma la robotica, gli oggetti connessi e soprattutto l'analisi dei dati prodotti dalle loro interazioni rappresentano solo una delle opportunità portate in dote dalle tecnologie digitali alla manifattura. Ci sono altri strumenti utili a comprendere in che modo funzionano davvero i processi, a entrare nelle dinamiche che connotano linee produttive e supply chain per monitorarle e potenziarle. Le applicazioni di X-reality sono tra questi, e offrono anche il vantaggio di introdurre un modo nuovo di progettare e manutenere ambienti e macchinari, aumentando la sicurezza degli operatori e abbattendo i costi di intervento. 

L'applicazione di Realtà virtuale e Realtà aumentata nel manifatturiero

Cominciamo innanzitutto col definire l'espressione X-reality: è la categoria a cui fanno capo le soluzioni che rientrano negli alvei della Virtual reality, dell'Augmented reality e della Mixed reality, la fusione delle prime due. Se si conoscono le proprietà di queste tecnologie, è abbastanza intuitivo capire in che modo Realtà virtuale e Realtà aumentata possono migliorare la visibilità sui processi: oltre a permettere anche da remoto la visualizzazione, tramite immagini e video in alta definizione a 360 gradi, di qualsiasi elemento della filiera, la Virtual reality può fungere da motore per l'elaborazione grafica del cosiddetto “digital twin”, il gemello digitale di un oggetto o di un sistema di oggetti – persino di un intero impianto – scaturito dai dati che descrivono il design, le caratteristiche fisiche e le performance degli elementi che lo compongono. Attraverso simulazioni navigabili, è quindi possibile esplorare il digital twin della realtà fisica nella sua interezza senza dover smontare gli apparati e senza doversi recare di persona nel luogo in cui sono installati. Applicazioni che sfruttano questa tecnologia sono già state implementate per permettere a personale non specializzato di eseguire interventi di riparazione su dispositivi molto delicati e sofisticati (come per esempio le antenne per le telecomunicazioni): grazie a una telecamera ad alta definizione, i tecnici inviati sul posto inviano a un collega più qualificato, collegato dalla centrale operativa, le immagini in tempo reale e ricevono istruzioni dettagliate per procedere.

La Realtà aumentata consente invece di interagire con gli oggetti reali in modo completamente nuovo, accedendo a informazioni, dati e suggerimenti attivabili tramite specifici tag. Si possono così implementare specifici visori che permettono a chi li indossa di osservare i macchinari ottenendo istantaneamente, per esempio, le indicazioni su come verificarne l'integrità o smontarne una parte. Un sistema perfetto anche per attivare inediti programmi di training e formazione, specialmente da remoto. 

Mixed reality, una nuova prospettiva per generare valore immediatamente

Se ne deduce che unire Realtà virtuale e Realtà aumentata in soluzioni di Mixed reality significa ottenere una visibilità completa su interi processi, a prescindere dal luogo geografico in cui sono collocati, con enormi vantaggi in termini di risparmio su trasferte e di maggiore efficacia nel monitoraggio di eventuali disservizi. Grazie ai digital twin interattivi, si può dare vita a vere e proprie filiere virtuali, agendo sulle quali gli operatori hanno la facoltà di produrre effetti anche sulla realtà tangibile.

Qual è l'approccio corretto alla X-reality: è consigliabile procedere per gradi oppure dotarsi da subito di tutto il ventaglio delle tecnologie che consentono di sviluppare questa nuova modalità di interagire con il mondo fisico? Sempre tenendo presente che ogni organizzazione ha esigenze peculiari, l'integrazione attraverso la creazione di ecosistemi di soluzioni è una strada spesso auspicabile, ma è anche vero che trattandosi di piattaforme in rapida evoluzione esiste il rischio di una altrettanto rapida obsolescenza dell'installato. La risposta migliore arriva dal Cloud, che con la sua modularità e i suoi modelli distributivi consente la sperimentazione e l'ampliamento graduale del parco delle applicazioni senza l'onere di pesanti installazioni hardware e software, aiutando le imprese a intraprendere una strada che per certi versi ha del fantascientifico, ma che è a tutti gli effetti un percorso evolutivo lungo il quale il valore può essere colto da subito e a piene mani.

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Topics: X-reality

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